Confini

Le influenze e l’orizzonte artistico e culturale che ispira le opere e le creazioni, vanno ricercate nelle scuole di pensiero del dopoguerra, che cercarono di destrutturare linguaggi ed espressioni astratte, con uno sguardo attento alle scuole europee e uno meno profondo alle esperienze americane dell’espressionismo astratto.

Nasce dall’informale e dal materico un percorso che coltiva in parallelo un continuo esercizio di scrittura e ricerca di tracce e spunti, mediante la parola, ancor prima del linguaggio pittorico. Come le prime intuizioni di M. Tapiè e dalla necessità di liberare la pittura da schemi e strutture, le opere si distinguono per impulsi o rapidità emotive da cogliere come essenze, quasi che si tuffino nella tela, offendo molteplici punti di vista, con uno sguardo alle realizzazioni di Pollock, Baj, Burri De Kooning etc.

Un richiamo particolare va fatto alla pop art di Warhol, che suggestiona la ricerca e il modo di rapportarsi ai linguaggi ma non la tecnica, che rimane informale e astratta senza sconfinare nell’action painting. Notevole ispirazione viene dalla pittura concettuale di Yves klein, le tele di Josè Guerriero, Jean Arp, Juan Caneja e Antoni Tapies.

La pittura materica rappresenta un punto di approdo successive a pagine di appunti, suggestioni etniche di influenze della pop art e del futurismo astratto, per poi passare ad un linguaggio asciutto e simbolico.
Dall’acrilico all’olio, dalle masse pigmentose di materia unita alle paste sabbiose e resine a una sintesi di elementi naturali miscelati a olio essenziale.

Non è trascurabile l’influenza e la radice isolana di alcune realizzazioni che richiamano le esperienze pittoriche degli artisti informali sardi degli anni 80 e 90.
Nell’esperienze più rilevanti dell’arte moderna e informale dell’isola degli anni 90, le produzioni si fanno strada con un accogliente gioco di colori e materie miscelate con trame sottili, come la polvere di cristallo, le sabbie e le paste materiche unite alle resine naturali.

La produzione attuale si muove su binari di linguaggio sempre più sottile, quasi un viatico di emozioni mutevoli, dove l’olio nega ogni compromesso con la materia e si alimenta di trame nuove, fitte e passionali.

Testo critico

<< Stimate esperienze + giovani sperimentazioni = Generazioni – Come un’equazione matematica, si origina un tripudio artistico. Artisti provenienti da ogni dove italiano esplicano con pennelli, spatole, legni, colori, collage, lattine, la propria tecnica. Appartenere ad una classe generazionale è, in primis, un dato di fatto che caratterizza ognuno di noi, confrontarsi è comune e quotidiano: dati i suddetti presupposti l’esposizione ‘Generazioni’ non ha qualcosa di pregnante ed originale che stimoli l’attenzione all’arte contemporanea. Invece? Quando il solito si mescola in uno spazio insolito, quando il comune si fonde con la tecnica, quando i confronti avvengono in campi specifici le inesistenti perfezioni si attuano. Davide Paderi, attua una performance artistica grandiosa e maestosa. ‘Generazioni’ è, innanzitutto, la volontà di evidenziare i tratti artistici contemporanei di artisti appartenenti a diverse classi generazionali, dagli anni quaranta agli anni settanta, dall’astrattismo informale all’espressionismo astratto, dalla nuova figurazione al collage materico o cartaceo, una necessità di divulgare l’attenzione all’arte contemporanea anche tramite confronti>>.

Direzione Artistica Zero Uno Barletta 2006

Napoli-Cagliari diario di bordo <<Davide Paderi va oltre la figurazione per definire il vorticoso abisso di un magma vulcanico, forse, la ricerca di una via da percorrere per uscire dalle contraddizioni che influenzano e riflettono la quotidianità dei gesti.>>

Paolo Sirena 2006

Note bibliografiche

  • 2003, Aurea di Alessandra Menesini
  • 2002, Bisso Porpora e Carbone catalogo
  • 2002, Dimensionearte Catalogo
  • 2002, Artonline – art.community café
  • 2002, Kentu concas kentu barritas catalogo
  • 2003, La Donna di Nessuno Exibart
  • 2005, Comanducci Arte Catalogo
  • 2006, Barletta, Exibart book I Ritorni
  • 2006, Barletta, Md Arte I Ritorni
  • 2006, Barletta, Art.E-zine I Ritorni
  • 2007, Napoli-Cagliari diario di bordo catalogo